“Cento candeline per Bruno” raccontate dal CSC

Domenica 11 Ottobre, in occasione del centenario della nascita di Bruno Martellotta, il Centro Socio Culturale di Grottaferrata ha invitato, presso la Biblioteca di Grottaferrata a lui intitolata la cittadinanza grottaferratese ed in particolare i suoi amici di sempre per quella che ha voluto essere non tanto una commemorazione quanto una particolare festa di compleanno: “Cento candeline per Bruno”.

La sala, messa a disposizione dai responsabili della Biblioteca, è stata allestita a festa; fotografie e caricature di Bruno assieme ad oggetti a lui appartenuti hanno suscitato nei numerosissimi presenti tanti ricordi che venivano scambiati in un clima di sincera amicizia.

Nicoletta Vinciguerra (Corale Polifonica di Grottaferrata e Co.T.A.G), a nome del Centro Socio Culturale, (di cui è attualmente responsabile facente funzione), e delle 25 Associazioni in esso federate, ha annunciato a tutti i partecipanti, che la festa prevedeva un programma piuttosto ampio e diviso in due parti: la prima con testimonianze e “regali” culturali ed artistici offerti da vecchi amici di Bruno e da una rappresentanza delle Associazioni e la seconda con la classica convivialità dei compleanni e con tanto di torta con le candeline.

Fabio Mazza e Luciano Vergati, due storici soci del Circolo Studentesco di Grottaferrata, hanno testimoniato con i loro ricordi la qualità della formazione culturale e civica ricevuta da Bruno, la sua cultura e soprattutto i suoi interessi che non avevano confini come pure la sua disponibilità ad incoraggiare ma anche a correggere i suoi “marmocchi”. Mazza e Vergati hanno ricordato come nei primi anni Cinquanta Bruno si fosse unito ad un gruppo di giovani riunito da Nicola, suo fratello minore, per ideare e mettere a punto le attività del Centro Studentesco di Grottaferrata, prima fra tutte una biblioteca, piccola ma rigorosamente organizzata, che sarebbe stata l’embrione della futura Biblioteca comunale. All’interno del Circolo si sarebbe poi formato dapprima il Gruppo Archeologico e il Gruppo Speleologico, e quindi altre associazioni che si sarebbero poi federate sotto la presidenza di Bruno nel Centro Socio Culturale di Grottaferrata. Queste, con le loro attività, secondo l’insegnamento di Bruno stesso avrebbero collaborato con le varie Amministrazioni locali le quali, dal canto loro, erano solite consultare Martellotta prima di ogni importante attività culturale e non solo.

È stata poi la volta del ricordo di Maria Teresa Tamassia (Circolo Culturale il Domenichino) che gli ha succeduto nella presidenza del Centro Socio Culturale: con commossi “pensierini”, ha evidenziato l’importanza che per lei stessa e per la nostra comunità ha avuto e deve continuare ad avere l’eredità spirituale di Bruno Martellotta, eredità che deve restare viva ed operante in ciascuno di noi.

Un intermezzo musicale offerto dalla Corale Polifonica di Grottaferrata, diretta dal Maestro Massimo di Biagio, ha arricchito la serata con una serie di canzoni classiche napoletane, con alcune canzoni di Pino Daniele e cori della prima guerra mondiale che hanno costituito una appropriata introduzione ad un successivo intervento..

Padre Emiliano Fabbricatore, intervenuto con Padre Nicola Cuccia a titolo di amicizia, ha voluto ricordare il grande contributo di Bruno nella formazione delle guide che ancora oggi accompagnano i visitatori all’Abbazia e alle Catacombe ad Decimum.

Enzo Bongirolami (GAL-Colli Albani–Bruno Martellotta) e Sandra Mecozzi ( Co.T.A.G.) già presidente del Centro Socio Culturale, hanno preso spunto dall’anno di nascita di Bruno Martellotta, il 1915, quello cioè dell’intervento dell’Italia nella prima guerra mondiale, per evidenziare l’importanza data da Bruno alla memoria storica come base imprescindibile di una cultura capace di fondare una civile convivenza.

Paolo Dalmiglio, direttore del Gruppo Archeologico Latino- Colli Albani “ Bruno Martellotta”, con una puntuale ricerca cartografica ha tratteggiato la storia, fin dall’alto medioevo, degli insediamenti demici del territorio ed ha dato una sua interpretazione sui motivi della nascita relativamente recente di Grottaferrata come agglomerato urbano sviluppatosi intorno all’Abbazia e sui conseguenti motivi dello spirito di accoglienza e di confronto che è ancora molto forte nel territorio.

Mario Pulice, presidente del Gruppo Esperantista Tuscolano “Bruno Martellotta”, ha voluto ricordare, anche attraverso una serie di brevi di letture, fatta da soci del gruppo, di classici tradotti in esperanto, l’impegno di Bruno nella diffusione sul territorio di una lingua creata per unire tutti i popoli attraverso una comunicazione priva di barriere linguistiche.

Il flauto di Marco Ferraguto dell’Associazione L’Esacordo e la voce recitante di Rita Gatti, presidente dell’Associazione Morgana, si sono alternati nella interpretazione di brani musicali e di poesie scelti in particolare consonanza col ricordo di Bruno il quale, a sorpresa, ha concluso gli interventi con la sua voce (registrata all’epoca da Sergio Ferretti) parlando della sua nascita in Svizzera e delle origini della sua famiglia

Con l’eco della voce di Bruno ancora nelle orecchie e nel cuore si è passati alla seconda parte di un pomeriggio in cui le Associazioni hanno voluto organizzare, come già detto, non tanto una commemorazione quanto una festa di compleanno in cui, dopo i regali, arriva il buffet con la classica torta con le candeline e lo spumante “col botto”

Bruno Martellotta